Prodotti tipici IGP e DOP della Toscana
Fungo di Borgotaro IGP

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Denominazione:
Fungo di Borgotaro IGP

Marchio:
IGP - Indicazione Geografica Protetta

Area di produzione: La zona di produzione si estende ai comuni di Borgotaro e Albareto in provincia di Parma e al Comune di Pontremoli in provincia di Massa Carrara.

Di un "...inodorato boleto" si parla in uno scritto di A. C. Cassio (1669-1760), canonico della Corte Pontificia nativo di Borgotaro, il quale affermava che il porcino costituiva già allora una buona fonte di reddito per le famiglie locali; a partire dalla fine del '800, grazie alle Ditte Colombo Calzolari e Bruschi Lazzaro, si posero le basi per una produzione e commercializzazione moderna e razionale del prodotto. Sotto la definizione "Fungo di Borgotaro" si elencano quattro varietà. Il Boletus aestivalis (o "fungo rosso") ha cappello emisferico e convesso-pulvinato, cuticola pubescente secca e colore bruno rosso; il gambo, sodo e grosso alla base, è dello stesso colore del cappello ma con toni più chiari; ha una consistenza più soffice. Il cappello del B. pinicola (o "moro") ha cuticola pruinosa biancastra e colore bruno rossiccio-vinoso; il gambo, tozzo e sodo, ha colore che va dal bianco all'ocra al bruno rossiccio. Il B. aereus (o "magnan") ha cappello emisferico, poi convesso e piano-allargato, cuticola secca e vellutata, di colore bronzo-ramato; il gambo è sodo, di colore bruno-ocraceo, finemente reticolato; la carne, soda e bianca, ha sapore e odore intensi. Il cappello del B. edulis (o "fungo del freddo") ha forma simile al precedente con cuticola non separabile e colorazione che va dal bianco crema al bruno castano al bruno nerastro; il gambo sodo, panciuto prima allungato poi, ha colore biancastro tendente al nocciola; la carne è soda e bianca. Il B. aestivalis nasce nei castagneti tra maggio e settembre; il B. pinicola è presente nei castagneti in estate, nei faggeti e sotto l'abete bianco in autunno; il B. aereus nei querceti e castagneti tra luglio e settembre; il B. edulis nei boschi di faggio, abete e castagno tra fine settembre e la prima neve. Complessivamente l'area interessata dall'IGP assomma ad oltre 33.000 ettari: circa 15.400 situati nel Comune di Pontremoli, circa 8.800 ubicati nel Comune di Albereto e circa 8.900 nel Comune di Borgo Val di Taro. Il fungo di Borgotaro si caratterizza per un aroma profumato e un "odore pulito, non piccante e senza inflessioni di fieno, liquirizia, legno fresco"; caratteristiche organolettiche di qualità e di pregio che lo differenziano da produzioni similari di altre zone.

Consorzio di tutela o comitato promotore:
Consorzio del Fungo di Borgotaro Via Nazionale, 54 43043 - Borgo Val di Taro (PR) Tel: 052590155

Email:
info@fungodiborgotaro.com

Link WEB:
http://www.fungodiborgotaro.com

Organismo di controllo:
P.A.I. c/o Quaser - viale Sondrio, 7 20124 - Comune: n.d. (289) Tel: +390267479254 ; Fax: +390267479241

Email organismo di controllo:


Link WEB organismo di controllo:


Regolamento di approvazione:
Reg. CE n. 1107/96 (GUCE L.148/96 del 21 giugno 1996)

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