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30/Luglio/2010

Prodotti tipici della Toscana
Fagiolo di Sorana IGP

 
     
 

 
     
 
     
 

Denominazione: Fagiolo di Sorana IGP
Marchio: IGP - Indicazione Geografica Protetta
Area di produzione:
L'area di produzione si estende per circa 660 Ha e comprende parte del territorio del Comune di Pescia (Pistoia), ricadente nei versanti orientale e occidentale del torrente Pescia di Pontito.

L'area di coltivazione del fagiolo di Sorana si estende per circa 660 Ha lungo entrambi i versanti del torrente Pescia di Pontito per circa 4,5 Km fra gli abitati di Stiappa, Castelvecchio e Sorana nella provincia di Pistoia; la zona, posta ad una altitudine variabile dai 220 m s.l.m. ai 750 m, è chiamata "Valleriana", toponimo che secondo alcuni studiosi significa "zona ricca di ruscelli". I fagioli arrivarono dall'America assieme al mais e, a differenza della patata e del pomodoro furono subito accettati senza diffidenza e pregiudizi; si trattava di una coltura estiva che richiedeva le cure tipiche degli ortaggi, in particolare grande disponibilità di acqua. In Toscana la coltura si diffuse ampiamente come mezzo adatto a sfruttare in modo più redditizio le "nuove terre", cioè tutte quelle aree bonificate e messe a coltura irrigua fra il '500 e il '600. Nella zona di Sorana il fagiolo era il prodotto tipico dei fazzoletti di terra di pochi ettari lungo il greto dei torrenti o fra i fossi e i poggi, protetti dalle piene delle acque da muretti e canalizzazioni. La notorietà del fagiolo di Sorana è documentata dai tempi di Gioacchino Rossini che conosceva ed apprezzava i fagioli di Sorana; in una lettera ad un amico, il maestro pesciatino Giovanni Pacini, Rossini chiede espressamente il raro e pregiato legume come compenso per la revisione di alcune partiture. Da Napoleone in poi, nell'Ottocento sarebbero arrivate le cartiere e i contadini - operai avrebbero continuato, con quanti erano rimasti sui campi a tempo pieno, a dedicarsi alle colture che si conciliavano con la nuova occupazione, fra queste, i fagioli. Il fagiolo bianco di Sorana si distingue per la buccia sottile, quasi inconsistente, che non si stacca durante la cottura; le dimensioni sono ridotte rispetto al normale cannellino, la forma è schiacciata, tanto da essere chiamato localmente "piattellino". Ha colore bianco perlaceo con striature e riflessi rosati; una volta cucinati i fagioli diventano un purè, gustosissimo al palato e di facile digeribilità. La particolare consistenza del tegumento del fagiolo di Sorana è dovuta per lo più alle peculiarità pedo-climatiche dell'area di coltivazione. La zona in questione, in particolare nella sua fascia centrale lungo il fiume, detta dei "ghiareti", è caratterizzata da elevate precipitazioni (circa 1850 mm, 600 mm in più rispetto alla vicina città di Pescia) e da un alto tasso medio di umidità dell'aria; le acque superficiali, sempre molto abbondanti, hanno bassi valori di durezza (<10° F) e alcalinità; i contenuti dello ione calcio, magnesio, solfati e cloruri sono sensibilmente inferiori a quelli medi di altre zone della provincia di Pistoia. I fagioli di Sorana sono ottimi lessati e conditi con un buon olio extravergine d'oliva, poco sale e pepe. Hanno bisogno di essere messi a bagno per alcune ore in acqua di fonte, quindi fatti cuocere lentamente con poche foglie di salvia, uno spicchio d'aglio e un pò d'olio ectravergine d'oliva.

Consorzio di tutela o comitato promotore:
Associazione dei piccoli produttori Fagioli Onlus "Il Ghiareto" Via del Pozzo, 2 51010 - Pescia (PT) Tel: +390572407055 ; Fax: +390572407055;
Email:
Link WEB: http://www.fagiolodisorana.org
Organismo di controllo:
A.I.A.B. Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica Via Piave, 14 00187 - Roma (RM) Tel: +39.06.45437485-; Fax: +39.06.45437469
Email: aiab@aiab.it
Link WEB: http://www.aiab.it
Regolamento di approvazione: Reg. CE n. 1018/02 (GUCE L. 155 del 4 Giugno 2002)